Accadde oggi: 15 novembre 1954 Italo Scortichini batte Luther Rawlings

Quella di Italo Scortichini è una storia emblematica di chi, giovane promessa del pugilato italiano, vede che non può andare avanti e decide di giocarsi la carta dell’ America, la terra promessa della boxe, dove questo sport è cultura. Gli italiani erano ben visti e all’epoca c’era una colonia di oriundi incredibile. Italo è uno tosto e in Italia si è già fatto valere fin dai primi match del 1948. Combatteva tra i welter e aveva incontrato con alterna fortuna i migliori dell’epoca: Michele Palermo, Luigi Malè, Egisto Peyre, Luigi Coluzzi. Capiva però che non aveva alle spalle un’organizzazione e decise quindi di tagliare i ponti, sia pure momentaneamente, con l’Italia. L’America e la boxe americana sembravano essere fatte per lui. Fisico d’acciaio, buona tecnica e grande coraggio erano doti che piacevano agli yankee e in poco tempo divenne un beniamino scalando varie posizioni nel ranking mondiale e incontrando, si può dire ad armi pari, i più forti. Il 15 novembre del 1954 eccolo salire sul ring della St Nicholas Arena di New York per affrontare  Luther Rawlings, pugile di buona esperienza che combatteva indifferentemente tra i leggeri e i welter. La vittoria Scortichini fu netta. Rawlings dovette usare molto le astuzie del mestiere e la sua velocità di gambe per evitare la boxe aggressiva del fabrianese. Per lungo tempo rimase un beniamino degli italiani, residenti in America, insieme al leggero reatino Paolo Rosi. Molti verdetti purtroppo non fotografarono la sua superiorità ma costrinse comunque al pari Carmen Basilio, campione del mondo, e Joe Miceli, pugile eternamente in classifica. Si tolse pure le sue grandi soddisfazioni con le vittorie su Chico Varona e Willie Pastrano, che più tardi diventerà campione mondiale dei mediomassimi. Nel 1956 fece il suo ritorno in patria e con una serie di brillanti vittorie arrivò a sfidare due anni dopo Charles Humez per l’europeo dei medi. Il francese era la bestia nera dei nostri pugili, ma contro Scortichini rischiò molto e vinse di stretta misura. Il fabrianese continuò a combattere tra i medi, categoria nella quale divenne campione italiano. Si ritirò nel 1960, a 31 anni, con un record di 41 vittorie, 25 sconfitte e 7 pari.

(alb)

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